Presentata l'idea di impresa simulata dalle detenute del progetto (H)OPE

Lo scorso 23 luglio, presso la Casa Circondariale di Genova Pontedecimo, è stata presentata l'idea imprenditoriale del primo progetto di impresa simulata sviluppato dalle detenute coinvolte nel progetto (H)OPE, iniziativa che promuove percorsi di formazione, inclusione e reinserimento sociale attraverso l'acquisizione di competenze professionali e imprenditoriali.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione Liguria, Casa Circondariale di Pontedecimo, Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS e Centro Studi Opera Don Calabria – Centrale Nazionale di Simulazione d'Impresa, rappresentando la prima sperimentazione nazionale del modello Simulimpresa all'interno di un istituto penitenziario.

L'incontro si è svolto alla presenza di Emanuela Facco, in rappresentanza di Regione Liguria, di Angelo Marano, funzionario giuridico-pedagogico della Casa Circondariale, che ha portato i saluti della Direzione e in particolare della Direttrice Paola Penco, e dei rappresentanti della rete Simulimpresa: Silvia Sturaro, referente del Programma Simulimpresa, Erika Ravani, operatrice della Centrale Nazionale di Simulazione, e Giuseppe Sarti, referente del progetto (H)OPE a Pontedecimo.

Da inizio giugno, oltre dieci detenute hanno lavorato, affiancate da due tutor, Sara Acuti e Chiara Tubino, e con la collaborazione del Polo Universitario Penitenziario dell'Università di Genova, alla progettazione della propria impresa simulata. Attraverso la metodologia del learning by doing, le partecipanti hanno sperimentato concretamente tutte le fasi di avvio di un'attività imprenditoriale: dall'ideazione del concept alla definizione dell'identità aziendale, dalla comunicazione all'organizzazione del lavoro, sviluppando competenze gestionali, organizzative e relazionali spendibili anche nel futuro reinserimento lavorativo.

Nel corso del pomeriggio le partecipanti hanno presentato il concept dell'impresa simulata "La Bontà delle Stelle", un ristorante ispirato alla tradizione ligure che valorizza prodotti biologici, filiera corta e cucina artigianale. Il progetto pone al centro l'accoglienza, l'accessibilità e la sostenibilità, prevedendo servizi dedicati alle famiglie, attenzione alle persone con disabilità, menù inclusivi e un'organizzazione aziendale completa, accompagnata da un'identità visiva e da una strategia di comunicazione sviluppate interamente dal gruppo. La visione condivisa è quella di creare un'impresa capace di offrire opportunità di lavoro e valorizzare le diverse esperienze e culture delle partecipanti.

I rappresentanti di Simulimpresa hanno espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto, sottolineando come il gruppo abbia affrontato con competenza tutti gli aspetti fondamentali della progettazione di una nuova impresa: dalla definizione dell'idea imprenditoriale alla struttura organizzativa, dalla comunicazione alla visione di sviluppo. Particolari apprezzamenti sono stati rivolti all'originalità della proposta, alla qualità della presentazione e alla capacità delle partecipanti di trasformare un percorso formativo in un progetto concreto e credibile.

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