Seminario nazionale SPARK

Il Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Genova ha partecipato il 17 marzo al seminario nazionale del progetto europeo SPARK – Supporting Penitentiary Advancement through Reflection and Knowledge about linguistic and cultural diversity, ospitato presso la Sala delle Donne di Palazzo Ducale a Genova.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sui temi della privazione della libertà, con un focus specifico sulle barriere linguistiche e culturali e sulle possibili strategie di mediazione nei contesti penitenziari. Un dialogo tra esperienze locali e internazionali Il seminario ha visto la partecipazione di operatori, studenti universitari e professionisti del settore, in un clima di scambio e riflessione condivisa.

Tra gli interventi di rilievo, quello di Javier Vidargas, coordinatore del centro di mediazione tra pari del carcere Ce.Re.So.1 di Hermosillo (Messico), che ha portato un contributo internazionale sulle pratiche di mediazione in ambito detentivo. Particolarmente significativa anche la testimonianza, in collegamento online, di un gruppo di donne detenute della II Casa di reclusione di Milano Bollate, coinvolte in percorsi di mediazione comunitaria tra pari promossi da Sesta Opera San Fedele in collaborazione con l’Associazione di Mediazione Comunitaria. 

A conclusione dei lavori, il seminario si è arricchito di un momento partecipativo in formato world café, che ha coinvolto attivamente i presenti in tavoli di confronto dedicati. Questo spazio ha favorito la condivisione di buone pratiche, lo scambio di esperienze tra contesti diversi e una riflessione collettiva sulle possibili strategie per migliorare la comunicazione nei luoghi di privazione della libertà. Un’occasione concreta per trasformare i contenuti emersi durante la giornata in proposte e prospettive operative.

L’evento ha visto una partecipazione ampia e qualificata, con la presenza di studenti – in particolare del corso di Servizio Sociale – operatori e rappresentanti istituzionali, tra cui i PRAP di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Il coinvolgimento del PUP Unige conferma il legame con il progetto SPARK e i vari attori coinvolti nella costruzione di spazi di confronto, formazione e innovazione sociale, contribuendo a sviluppare una riflessione condivisa sulle pratiche educative e di mediazione nei luoghi di privazione della libertà.

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