Anche nel 2026 il Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Genova partecipa alla Notte Europea della Ricerca nei Poli Universitari Penitenziari, promossa a livello nazionale dalla CNUPP – Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari.
L’appuntamento è per giovedì 24 settembre 2026, a partire dalle ore 9.45. Il tema scelto per questa edizione è “Avere cura attraverso la conoscenza”. L’iniziativa coinvolgerà contemporaneamente numerosi Poli Universitari Penitenziari e istituti di pena italiani, creando uno spazio comune di incontro tra università e carcere. Anche lo scorso anno l’iniziativa aveva riunito studenti e studentesse detenute, docenti, ricercatrici e ricercatori, tutor e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di portare la ricerca e il confronto scientifico all’interno degli istituti penitenziari.
Il Polo Universitario Penitenziario di UniGe parteciperà all’iniziativa con collegamenti dagli istituti penitenziari liguri di Genova Marassi, Genova Pontedecimo, come previsto dal programma nazionale. Sarà un’occasione per incontrare gli studenti e le studentesse detenute e per aprire simbolicamente il nuovo anno di attività del Polo, mettendo al centro il valore della conoscenza come strumento di relazione, crescita e partecipazione.
Per l’Università di Genova saranno presenti Renzo Repetti, presidente del Comitato PUP, le professoresse Laura Scudieri e Isabel Fanlo Cortés, componenti del Comitato, e Massimo Ruaro, coordinatore delle attività didattiche del Polo. Parteciperanno inoltre le nuove volontarie di Servizio Civile Universale e i nuovi tutor del PUP, che accompagneranno studenti e studentesse nel corso del nuovo anno accademico. La giornata rappresenterà quindi anche un primo momento di incontro e conoscenza tra le diverse persone che compongono la comunità universitaria del Polo.
Dalla Casa Circondariale di Genova Marassi sarà inoltre collegata la dott.ssa Daniela Verrina, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Genova, portando all’incontro anche il punto di vista dell’istituzione giudiziaria.
La giornata del 24 settembre permetterà ancora una volta di mettere in relazione persone detenute, università e istituzioni, facendo degli spazi dedicati allo studio all’interno degli istituti penitenziari luoghi di confronto e condivisione della conoscenza.