Seminario SPARK 28 gennaio

Il progetto europeo SPARK – Supporting the Penitentiary system Advancement through Reflection and Knowledge about linguistic and cultural diversity prosegue il suo percorso di cooperazione internazionale con una serie di seminari di approfondimento dedicati ai temi della diversità linguistica e culturale nei contesti di privazione della libertà. Il Polo Penitenziario UniGe ha partecipato al seminario online del 28 gennaio 2026, che ha visto la presenza di studiosi e professionisti provenienti da Italia, Estonia, Ucraina e Spagna.

Per il PUP di UniGe hanno preso parte all’incontro il Prof. Massimo Ruaro, coordinatore delle attività didattiche del Polo Penitenziario Universitario di Unige, e il Prof. Massimo Figari, docente di Ingegneria attivo anche con il Corso in Gestione delle navi nella sede del Polo Penitenziario de La Spezia.

Il seminario si è configurato come un momento di dialogo e scambio tra partner accademici e istituzionali, con l’obiettivo di condividere esperienze e buone pratiche maturate nei diversi sistemi penitenziari europei. I lavori si sono concentrati in particolare su tre ambiti tematici:

  • Metodi di apprendimento linguistico nei contesti penitenziari, con attenzione alle strategie didattiche inclusive e ai percorsi di alfabetizzazione e multilinguismo.
  • Tecniche di mediazione e interpretazione nei contesti di libertà ristrette, fondamentali per favorire la comunicazione tra persone detenute e operatori, soprattutto in ambienti caratterizzati da forte eterogeneità culturale.
  • Confronto tra esperienze formative internazionali, per individuare modelli replicabili e strumenti condivisi capaci di migliorare l’accesso all’istruzione universitaria e professionale in carcere.

Il Polo Penitenziario Universitario di Genova, impegnato nella promozione del diritto allo studio in carcere, ha portato al tavolo internazionale la propria esperienza nella costruzione di percorsi formativi strutturati, capaci di coniugare rigore accademico, inclusione e attenzione alle specificità individuali. L’intervento del Prof. Ruaro ha evidenziato il valore della formazione universitaria come strumento di crescita personale e di reinserimento sociale, mentre il contributo del Prof. Figari ha sottolineato l’importanza di ampliare l’offerta formativa anche agli ambiti tecnico-scientifici, favorendo competenze spendibili nel mondo del lavoro.

Il seminario del 28 gennaio rappresenta una tappa significativa del progetto SPARK, che mira a rafforzare la cooperazione tra università, istituzioni penitenziarie e organizzazioni della società civile. Attraverso la ricerca, la formazione e lo scambio di pratiche, il progetto intende contribuire allo sviluppo di un sistema penitenziario più inclusivo, capace di riconoscere e valorizzare la diversità linguistica e culturale come risorsa. L’impegno del Polo Penitenziario Universitario di Unige all’interno di SPARK conferma l'attenzione dell'Ateneo genovese per la promozione del diritto allo studio e dell’innovazione educativa nei contesti di detenzione.

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